cessione del credito frode

31 Mar 2022

Frodi e Bonus Edilizi: cambiano (di nuovo) le regole per la cessione del credito

Il Governo ci ripensa e allenta la stretta sulla cessione del credito per i bonus edilizi. Vediamo tutti i dettagli nel nuovo articolo di FederTerziario!

Il grande successo riscosso dal Superbonus 110% e da tutti i bonus edilizi purtroppo è stato accompagnato da tantissime frodi fiscali a questi collegati. 

I danni stimati nei confronti dello Stato ammontano a più di 4,4 miliardi di euro, un dato davvero allarmante.

Per far fronte a questa situazione, il Governo ha emanato il Decreto Sostegni Ter concentrandosi in modo particolare sulle frodi legate alla circolazione dei crediti d’imposta e alla loro cessione. 

Vediamo allora quali sono gli ultimi cambiamenti apportati e le eventuali sanzioni per chi non rispetta le nuove regole. 

Il Governo torna sui suoi passi: tutte le novità per la cessione

Nell’articolo che abbiamo pubblicato qualche giorno fa qui sul nostro blog parlavamo proprio del Decreto Sostegni Ter, la legge che regola la circolazione dei crediti d’imposta e la loro cessione. 

Secondo quanto stabilito inizialmente, il decreto precludeva la possibilità di effettuare ulteriori cessioni oltre alla prima e rendeva obbligatorio, per i cessionari, l’utilizzo del credito esclusivamente in compensazione tramite modello F24. Insomma, un modo per ridurre qualsiasi possibilità di evasione fiscale. 

Ma, in seguito alle nuove direttive, tantissimi lavori edilizi si sono bloccati, spingendo lo Stato a rivedere e modificare quanto stabilito precedentemente, accogliendo così le richieste di privati e aziende che si sono visti svantaggiati dalla presenza del limite di un’unica possibilità di cessione.

A cambiare le carte in tavola è stato il Consiglio dei Ministri che nel corso della giornata del 18 febbraio scorso ha deciso che:

sarà ancora possibile cedere i crediti maturati relativi ai bonus edilizi fino ad un massimo di 3 volte, ma solo a condizione che le cessioni successive alla prima siano in favore di banche e intermediari finanziari, società appartenenti a un gruppo bancario o imprese di assicurazione autorizzate a operare in Italia. 

Viene quindi eliminato in maniera definitiva il limite di una sola cessione del credito, considerato decisamente troppo restrittivo. 

Tracciabilità e sanzioni

Ma i cambiamenti non finiscono qui. 

Per monitorare la regolarità di tutte le operazioni relative alla cessione, il Governo ha introdotto un particolare meccanismo di controllo: ai crediti derivanti dallo sconto in fattura o dalla cessione del credito verrà attribuito un codice univoco da indicare nelle varie comunicazioni all’Agenzia delle Entrate in modo da avere una vera e propria tracciabilità del credito (modalità attuative definite con un provvedimento del direttore dell’AdE). 

Ci sono novità anche per quanto riguarda la dichiarazione di informazioni false: i tecnici abilitati che espongono false informazioni o che ne omettono alcune potranno essere puniti con una reclusione dai 2 ai 5 anni oppure con una multa da 50.000 a 100.000 euro. 

Queste nuove disposizioni verranno applicate a tutte le comunicazioni della prima cessione inviate all’Agenzia delle Entrate a partire dal 1 Maggio 2022. 

Per rimanere sempre aggiornato sulle novità del settore, continua a seguirci sul nostro blog!

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